ALLENAMENTO PREPARAZIONE PER PARTECIPARE AD UN TRIATHLON SPRINT. LA MIA ESPERIENZA


 

Ciao ragazzi oggi vi parlerò di come da appassionato ciclista e discreto nuotatore fai da te ho balenato
l´idea, alla veneranda età di 42 anni, di partecipare ad un triathlon sprint.
Diciamo che fare un triathlon è sempre stato il mio piccolo sogno nel cassetto ma avevo un grosso scoglio
da superare.....la corsa. Potevo a 42 anni iniziare un percorso di inizializzazione alla corsa con i miei problemi fisici (schiena ernie, cartilagine non al top)? Certo che si!
Questa idea mi è balenata al mese di Febbraio mentre il triathlon sprint si svolgeva ai primi di settembre quindi
avevo circa 8 mesi per allenarmi.
Ho quindi ragionato in questi termini: tre allenamenti a settimana in crescendo, sia di carico che di frequenza fino ad arrivare a 4 o 5.
Ai tempi non ero dotato delle nozioni scientifiche attuali sull´argomento e quindi mi ero basato su logica e allenamento
svolto da alcuni miei amici che mi hanno dato preziosi consigli riguardo tabelle di allenamento nei vari sport singoli e per come fare ad unire il tutto in un´unico sport. Ai primi di febbraio ho iniziato quindi il mio allenamento.
La prima cosa che mi sono procurato è stato un buon equipaggiamento, specialmente per la corsa. Una discreta bici la possedevo già  ma ero totalmente ignorante sulla corsa.
Sono entrato in un negozio a Milano specializzato nella vendita di scarpe per il running, ai tempi uno dei pochi dotato di pedana baropodometrica e mentre guardavo le smorfie dell´addetto alla vendita pensavo che forse il mio era un caso disperato (piedi piatti, appoggio diverso sui due piedi). 
Alla fine dopo aver provato 5 paia di scarpe (con corsetta sul vialetto esterno del negozio) ho trovato quelle con cui ho avuto subito un grande feeling, Adidas modello molto protettivo, molto ammortizzato e con un buon grip di suola.
Allenamento nel nuoto:
ho iniziato a nuotare facendo 50 metri per volta con riposo di 1-2 minuti per un totale di 1000 metri totali. L´obbiettivo
era arrivare a nuotare 750 metri di seguito uscendo dall´ acqua ancora abbastanza fresco.
Dopo il primo mese gli intervalli erano di 100 metri prima del riposo.
Allenamento bici:
Ho iniziato ad eseguire un percorso bici di 20 km con andatura leggera.
Allenamento corsa:
Ho iniziato a camminare e correre per 2000 metri alternando corsa e camminata ogni 500 metri.Ogni settimana aumentavo di 250 metri, ogni due settimane aumentavo di 500 metri il percorso totale.
Aumentando la distanza e l´intensità in tutte e tre le specialità ero riuscito verso fine maggio a nuotare per 700 metri di seguito con allenamento di 1300 metri totale, pedalare per 30 km a velocità sostenuta (non meno di 30 km/orari), correre per 4500 metri ad andatura regolare e costante su un totale di 5500 metri corsi di allenamento totale.
A metà giugno ho iniziato nel week end ad inserire un quarto allenamento. Allenamento combinato bici + corsa e allenamento nel cambio tra bici e corsa. Per affrontare le tre specialità avevo acquistato dei pantaloncini gommati per il nuoto spessi 3.5 mm (usati dai windsurfer) che avrei indossato anche nella bici (lo spessore faceva anche da fondello) e nella corsa. Nei cambi avrei dovuto solamente indossare e togliere scarpe e indossare una canotta.
Alla fine di agosto ero pronto per affrontare il mio primo triathlon.Il più grande ostacolo da affrontare era il nuoto nel lago. Avevo nuotato già nel lago ma solo quando ero un ragazzino. Chissà che differenza con la piscina.
Durante le sessioni di allenamento nel nuoto mi ero abituato ad alzare la testa per guardare la direzione, consiglio
datomi da un amico triathleta. Dovevo solamente mettere in pratica tutti i consigli tra cui anche quello di......non farmi
prendere mai dal panico in acqua.
E così arriva il grande giorno, sabato 3 settembre a Locarno in Svizzera. In questa avventura ero riuscito anche a convincere un paio di miei amici (evidentemente pazzi come me) e questa cosa mi ha dato una forte motivazione all´ esordio.
Mi butto in acqua e la parte di nuoto è un po´ difficoltosa per le condizioni dell´ acqua, acqua molto mossa dal vento e 
piuttosto fredda ma nonostante tutto alla fine riesco ad essere molto lucido e la frazione scorre via molto bene, 
riesco anche a rendermi conto che alla fine avere una buona tecnica natatoria mi ha aiutato molto rispetto ad altri atleti in difficoltà.
Arrivo al cambio ed anche qui gli schemi mentali dell´allenamento provato tante volte hanno funzionato, discreto tempo di cambio ma primo tratto rallentato causa muscoli ancora freddi dal nuoto. Ho recuperato nella seconda parte della gara ed arrivo al cambio con la corsa. Ho dato troppo nella bici, non ho saputo bene dosare le forze ed ho patito per 1 km il cambio di ritmo tra bici e corsa ma fino a km 4 sto bene è solamente nell´ ultimo kilometro che ho patito la grande stanchezza di non avere anni di allenamento alle spalle, ho sofferto un po´ ma alla fine ce l´avevo fatta, tutto da solo...........
Conclusioni: questo primo triathlon è stato il primo di una serie che dura da 10 anni, per i miei amici invece è stato l´inizio di un percorso che li ha portati a partecipare a triathlon ironman (3.9 km nuoto, 180 km bici, 42 km corsa) ancora adesso.
Lo sport è vita e salute quindi se pensate di avere quest´ idea in testa ma pensate di non farcela .........come diceva qualcuno.....se lo pensi....lo puoi fare!!!