VIAGGIO VACANZA BARCELLONA IBIZA FORMENTERA MONTPELLIER (17 - 27 AGOSTO 2025)


Primo giorno - arrivo a Barcellona -
Era qualche anno che Maura la mia compagna voleva andare a Ibiza e Formentera ed è qualche anno che non si andava per il nostro modo di intendere le vacanze,
piuttosto economiche e senza prenotazioni di giorni o mesi prima. Quindi queste mete ci sembravano abbastanza lontane visto che i viaggi aerei per Ibiza erano tutti prenotati. Ma visto che siamo a 700 km da Barcellona, perché non andare a Barcellona ed imbarcarci per Ibiza?
Guardando i costi dei traghetti tra Barcellona ed Ibiza ho visto che per 8/9 ore di navigazione i prezzi in confronto ad imbarcarsi per la Sardegna erano abbastanza ridicoli, 27 euro all´andata prendendo un traghetto notturno e 67 euro al ritorno con un traghetto diurno (per la Sardegna da Livorno, 6 ore di viaggio erano sui 140 euro andata e sui 300/400 auro al ritorno).
Mi si è accesa la lampadina. Visto che a Ibiza il problema sono i costi di pernottamento e per mangiare fuori, se riesco a risparmiare quei soldi con il viaggio in traghetto, li posso spendere per il pernottamento ed il cibo. Fatti due calcoli e la cosa risultava fattibile. Quindi abbiamo elaborato un piccolo piano di viaggio.
Partenza da Vallecrosia (Im) alla mattina alla volta di Barcellona. Sosta e pernottamento a Barcellona con visita dei luoghi non visitati 10 anni prima a Barcellona, partenza alla sera con il traghetto per Ibiza. 6 giorni ad Ibiza ed una gita in giornata a Formentera. Ritorno da Ibiza con traghetto diurno e in auto fino a Montpellier, pernottamento, visita alla città e ritorno a Vallecrosia in tempo per arrivare in spiaggia e fare il bagno.
Dopo l´ok di Maura domenica 17 agosto partiamo per Barcellona. E´ domenica ed il viaggio si rileva tranquillo senza i camion che fanno traffico. Tre soste e finalmente alle 9 di sera dopo 9 ore di macchina arriviamo. Prenotiamo in strada chiamando l´hotel Catalunia (una catena di hotel). La fregatura è che l´Hotel si trova in centro Barcellona, zona vecchia e quindi dobbiamo parcheggiare in un parcheggio che costa ben 34 auro per 24 ore mentre l´hotel ci costa 110 euro (hotel fighissimo super consigliato).
Dopo esser entrati nella rambla ed aver pregato di non aver preso qualche contravvenzione per le varie Ztl siamo riusciti a parcheggiare ed andare in Hotel. Alla sera mangiato sulla rambla spendendo anche relativamente poco (25 euro a testa) e passeggiata per vedere la città che ci ha sorpreso (negativamente). La città è pienissima di extracomunitari, molto sporca, puzzolente piena di immondizia e nei vari vicoletti bui tanto spaccio o barboni in terra. La polizia è massicciamente presente ma per me non è un buon segno. Che fine ha fatto la Barcellona di 10 anni prima dove passeggiavi nella rambla senza problemi e al posto degli spacciatori c´erano turisti da tutte le parti d´Europa??!!

Secondo giorno - visita città di Barcellona - 
Il giorno dopo checkout e ci facciamo un giro per la città, alla luce del sole sembra meglio. Andiamo al mercato coperto dove 10 anni fa potevi comprare qualcosa da mangiare a poco
prezzo ma attualmente il mercato coperto è divenuto una delle attrazioni della città dove un panino al crudo lo paghi come in autogrill 8 euro. 10 anni fa lo pagavi 1.5 euro. Ce ne andiamo sconsolati e ci dirigiamo verso casa Battlò, la vera nostra meta. Per entrare si devono acquistare i biglietti che se, comprati online sono scontati di 4 o 5 euro rispetto al costo in biglietteria, inoltre il costo varia a seconda dell´ ora di ingresso (paese che vai usanza che trovi). Gli ingressi avvengono ogni 15 minuti, il costo del biglietto varia ogni mezz´ora,
Un sistema così assurdo di ticketing non l´avevo mai visto. Gli studenti hanno 5 euro di sconto (io pagato 27 euro, da studente, Maura 32). Sono previsti sconti per bambini fino a 12 anni e persone sopra i 60 (dai fra poco ci sono anche per questo sconto). Il ticket online poi all´ ingresso nessuno ti chiede di mostrare qualsiasi documento che sei studente, quindi consiglio di fare tutti il biglietto da studente.
Casa Battlò è fichissima, è la dimostrazione pratica che quando lo spacciatore è bravo, ti procura sempre robba bbuona. Gaudì era un grandissimo costruttore artista e gran tecnico di materiali. Credo il miglior genio degli architetti dell´ultimo millennio e grazie alla forte concorrenza del periodo in cui ha operato e alla grande fiducia dei suoi committenti ha potuto liberare le sue immense capacità creative. Barcellona deve ringraziare Gaudì, se lui non ci fosse stato Barcellona non andava a visitarla nessuno (visto come l´hanno ridotta, sembra una città del nord Africa).
La visita a casa Battlò ha occupato un bel po´ di tempo (tanta roba da vedere) e Maura mi chiede una pausa per la mente. Andiamo a visitare Desigual.
Desigual 15 anni fa prima di diventare la catena di negozi attuale, era costituita da soli 2 negozi a Barcellona, uno sulla rambla (due vetrine) ed uno in città vecchia (una sola vetrina).
Quello sulla rambla era molto caratteristico con tutte le magliette colorate messe in vasconi e tante appese a dei fili come se fossero stese dopo un lavaggio.
Si caratterizzavano sempre per le loro texture molto colorate e per i loro prezzi abbordabili, facevano il verso con i vestiti all´estro Gaudiano. Ai tempi ero rimasto estasiato da questo negozio e mi ero comprato 3 t-shirt, ne avrei comprate altre se avessi avuto spazio in valigia, i prezzi erano molto abbordabili. Poi tutto ha lasciato spazio al business e adesso al posto di quel negozio c´è una cioccolateria mentre il negozio di Desigual a Barcellona è su due piani, molto grandi ed impostato come una boutique. Attualmente per me Desigual è sempre quella catena che vende ´straccetti colorati a prezzi esagerati´ ed ha perso lo spirito pionieristico/artistico degli inizi.
Dopo Desigual siamo andati a vedere solo da fuori la Sagrada famiglia. La Sagrada famiglia è il simbolo di Barcellona ed è sempre una costruzione super affascinante.
Bene torniamo in hotel ed è giunta l´ora di imbarcarci. Abbiamo avuto delle difficoltà ad imbarcarci poiché non esistono cartelli indicatori del tragitto per l´imbarco al porto.
Inoltre la compagnia GNV richiede le carte di imbarco cartacee ed ho dovuto fare una fila all´ ultimo secondo per cambiare i biglietti online in cartacei.
Conclusione ci siamo imbarcati per ultimi. Gli stessi addetti all´ imbarco sono pure riusciti a rompermi un tergicristallo (da li abbiamo capito come lavorano gli spagnoli, molto lentamente ed in maniera disorganizzata e cattiva).

Terzo giorno - arrivo ad Ibiza e spiaggia Cala Salada
La notte a dormire sul ponte non è stata delle migliori avrò dormito 1 ora. Arriviamo ad Ibiza, sbarchiamo e piove. Avendo il tergicristallo rotto ho dovuto aspettare che smettesse e successivamente ci siamo diretti a Sant´Antony la località di Ibiza più vicina alle migliori spiagge dell´ isola. La località sembra carina e ci dobbiamo trovare un Hotel poiché avevamo visto online alcuni hotel con stanze libere ma volevamo andare direttamente negli hotel che ti fanno il prezzo notevolmente scontato rispetto all´ online.
Così abbiamo fatto, abbiamo alloggiato per tre notti all´ hotel CaiBeia (148 euro a notte al posto di 167 su internet). Eravamo coscienti dei prezzi degli hotel ad Ibiza ed è la prima volta che spendiamo più di 120 euro a notte per dormire. Nell´ isola tutti gli Hotel e tutti i ristoranti hanno fatto cartello (alla faccia della concorrenza) ed hanno tutti i prezzi simili. Per quella cifra gli hotel dovrebbero avere le maniglie delle porte in oro massiccio, alla fine sono stato bene in questo hotel, il problema non sono gli hotel ma il rapporto qualità/prezzo che nell´ isola su tutti gli Hotel secondo me è medio/basso.
Negli hotel tutto il personale è dell´ est oppure sudamericano, e spera tanto che siano dell´ est Europa e non sudamericani o spagnoli perché NESSUN SPAGNOLO O SUDAMERICANO PARLA INGLESE.
In Spagna ho trovato una forte barriera linguistica e difficoltà nel fare le cose per via della lingua, sono ignoranti. Peraltro sono pure stupidi perché visto che mi parli in spagnolo cerca di parlare piano, invece no ti parlano pure velocemente in spagnolo anche se gli dici che non parli la loro lingua. Da questo punto di vista i greci sono avanti anni luce, tutti 
anche gli anziani conoscono l´inglese e tanti anche altre lingue (tedesco o italiano). A Cefalonia a luglio barriere linguistiche=ZERO.
Piove vado a letto a dormire con sveglia alle 11 poiché devo inserire ancora soldi nel parchimetro che scade a quell´ ora. Mi sveglio alle 11 vado per mettere la moneta nel parchimetro ma mi trovo sul parabrezza la multa!!!! Ma quanto sono stronzi sti spagnoli, 5 minuti e taac, come a Milano !! Quando stavo a Milano un sacco di multe inutili come questa solo per far cassa, da quando sto in Piemonte più nessuna multa inutile. Qui ad Ibiza come a Milano, multa per far cassa, molto fastidiosa sta cosa. Vado su forum e tutti che dicono che la Spagna è la nazione che dà più multe agli stranieri al mondo……multa scritta tutta in spagnolo non si capisce niente.
Dopo aver pensato che in Spagna non ci andrò mai più visto la ´simpatia´ degli spagnoli (probabilmente ce l´hanno con noi italiani in quanto concorrenti sul turismo?) e visto che è uscito il sole andiamo in spiaggia. Andiamo a Cala Salada (parcheggio gratuito sterrato a 600 metri dalla spiaggia) una bella caletta a pochi km appena fuori Sant´ Antonio. Ad Ibiza le spiagge non sono molto grandi sono per lo più delle calette e la maggior parte di loro ha come sfondo la sabbia. Mangiamo al chiosco della spiaggia, io una pasta alla bolognese abbastanza orribile e Maura un toast (freddo, bruciato e minimale con i solti prezzi assurdi) e ci mettiamo in spiaggia. l´acqua è azzurrissima, siamo un po´ affollati ma si sta bene. In spiaggia è pieno di italiani, per lo più napoletani e qualche romano e poi spagnoli.
Tante ragazze a gruppi, quasi tutte con labbra con filler, tatuaggi e seno rifatto già in giovane età. Facciamo un bel bagno, l´acqua è tranquilla non profonda solo che si deve fare parecchie vasche per fare un buon percorso visto la grandezza della caletta.
Bene ritorniamo a Sant´Antony con tanto di super traffico per entrare nella cittadina e grandissima fatica a trovare un parcheggio (mezz´ora a girare) Alla sera andiamo a cercare da mangiare ma ci accorgiamo che a parte le catene tipo KFC, McDonald e Burger King alimentarsi ad un prezzo decente (non più di 30 euro a testa è un´impresa quasi impossibile). I menù dei ristoranti vanno a 35 euro alla portata, un menù a 110 euro (sempre a testa) roba da ricchi. Fortuna troviamo hamburgheria con dei prezzi umani e con 25 euro a testa riusciamo a farci un hamburgherino. Una nota: 0.75 di acqua costa dappertutto 4 euro, una birra media lo stesso prezzo. Ho bevuto birra per tutta la vacanza.
Giretto per Sant´Antony. Andiamo nel centro dove vi sono pub, night club, locali discoteca al chiuso. In giro è pieno di inglesi alticci e sui lati della strada è pieno di gente di colore Sono passato da solo poiché dovevo recuperare delle cose in Hotel e le persone di colore mi fermano per offrirmi ´Bamba´, ´fumo´ o Coca e capisco il ruolo di queste persone.
Uno di questi appena saputo che ero di Torino ha cominciato a parlarmi italiano fluente (ha praticato il lavoro dello spacciatore a Torino per molti anni prima di trasferirsi ad Ibiza, un lavoro rivendibile non c´è che dire) e vuole diventare mio amico, mi spara anche due parole in Piemontese. Facciamo amicizia e mi racconta cose interessanti. La prima cosa è il costo dei vari stupefacenti che mi sembrava basso (anche se non ho capito cosa sia ´la bamba´). Non che sia un esperto ma ai miei tempi (30 anni fa) i prezzi erano più alti. Poi il fatto che la polizia non li arresti. Alla polizia interessa solo che quelli che si vogliono drogare non facciano casino, lo spaccio è tollerato. A monte dell´organizzazione ´ci sono sempre i tuoi compaesani´ come dice lui che hanno riempito di droga tutta la Spagna e corrotto tutta la polizia, è un grosso business per tutti.

Quarto giorno - spiaggia comte - spiaggia Tarida - città vecchia
Ci alziamo la mattina ed ancora tempo incerto, in più si alza il vento. Ecco ero già li ad aspettare il vento. Decidiamo di andare nella spiaggia considerata la più bella di Ibiza, cala Comte (parcheggio gratuito sterrato), una doppia caletta vicino a cala salada. Purtroppo il vento è forte ed il mare è molto agitato, la spiaggia è esposta completamente al vento. Peccato il panorama è veramente molto bello, facciamo delle foto alla spiaggia ed al panorama e ci dirigiamo verso Cala Tarida, sempre nei dintorni che è in una posizione riparata (parcheggio gratuito sulla strada asfaltata).
Cala Tarida anche lei con sabbia è affollatissima, riusciamo a mettere ombrellone e teli in quarta fila nonostante sia una cala un po´ più grande del normale. Non si riesce a nuotare acqua troppo agitata. Ogni tanto folate di vento ma il nostro ombrellone grazie alla punta finale in ferro resiste meglio di tutti gli altri nella spiaggia.
Alla sera decidiamo di andare a Eivissa la capitale e città principale dell´isola. Andiamo a mangiare in un ristorante italiano del cibo italiano e riusciamo a parcheggiare fortunosamente in pieno centro sul lungomare. Da li visitiamo tutti i negozi (con grande gioia di Maura) tipici di Eivissa, i vicoletti, il negozio di merchandising della discoteca Pacha (la più famosa di Ibiza), vediamo i prezzi delle serate in discoteca, e più che tutto saliamo alla cattedrale situata in cima alla cittadella fortificata (25 minuti di salita a piedi con gradini) per ammirare tutto il panorama della città dall´alto.
Stanchi morti torniamo a casa.

Quinto giorno - cala bassa - città di Eivissa
Ci alziamo e la giornata sembra promettere bene. Un bel sole ed una giornata calda. Maura mi scandisce il programma della giornata, direzione spiaggia di Cala Bassa definita una delle più belle dell´ isola. Arriviamo dopo 20 minuti di auto senza prima fare sosta a comprare un tergicristallo nuovo e parcheggiamo nel parcheggio sterrato gratuito della spiaggia. La spiaggia è molto bella anche se affollatissima ma colpo di fortuna riusciamo a trovare un fazzoletto di spiaggia dove posizionarci grazie ad una coppia giapponese che se ne stava andando via (con tanto di inchini tra me e lui per ringraziamento con Maura stupitissima della cosa). La spiaggia è di sabbia fine ed il mare trasparente ma la cosa più bella è la piccola cittadina commerciale dietro alla spiaggia composta da ristoranti super costosi (pieni di napoletani) boutique di super marche, dj set a basso volume e percorso pieno di figure artistiche create a doc con la vegetazione. Peccato per il super affollamento, cala bassa una visita la merita davvero. Per quanto riguarda il nuoto si possono effettuare solo piccoli pezzi nuotando tranquillamente, la spiaggia non è grande ed è affollata anche in acqua.
La sera andiamo ad Evissa a mangiare e facciamo un tour approfondito della parte commerciale della città e della parte classica, il rione dei locali LGBT e tutti i vicoli e viuzze che salgono dal mare verso le pendici della città murata, vicoli pieni di locali a tema, molto suggestivi e particolari

Sesto giorno - trasferimento a Sant´Eulalia - spiaggia di San Vincent -
Ci trasferiamo a Sant´Eulalia poiché non c´erano più opportunità di pernottamento a Sant´Antony a prezzi inferiori di 200 euro a notte e poi volevamo cambiare. Arriviamo a Sant´ Eulalia dove abbiamo prenotato un bilocale (150 euro a notte). Facciamo colazione e ci facciamo consigliare sulla spiaggia dove trascorrere la giornata, e tutti ci consigliano la spiaggia di San Vincent fuori Sant´Eulalia.
Andiamo a Sant Vincent che non è proprio vicina e parcheggiamo sempre in strada sterrata vicino a fiume in secca gratuitamente ed arriviamo alla spiaggia. La spiaggia di Sant Vincent è stata la spiaggia per me più completa di
Ibiza poiché è piuttosto lunga, poco affollata (è un po´ fuorimano) sabbia fine dove non sprofondi con i piedi, riparata dal vento, attrezzata ma con l´essenziale mare trasparente cristallino non subito profondo ma nemmeno troppo poco profondo.
Di Ibiza per me questa spiaggia è stata la migliore, per nuotar,e perfetta, mi sembrava di essere in una spiaggia di Villasimius. Mi sono goduto per tutto il pomeriggio la spiaggia e sono riuscito veramente a rilassarmi e farmi delle 
bellissime nuotate. Ritorniamo a Sant´Eulalia ma avrei voluto stare ancora in spiaggia……
La cittadina è completamente diversa da Sant´ Antony, meno caos, meno auto, meno problema di parcheggio e anche meno squallida poiché il target sono le famiglie e le coppie e non i giovani che si vogliono sballare.
Anche qui il target dei prezzi nei ristoranti è molto elevato e trovare un posto con dei prezzi abbordabili è stata un´impresa. Alla fine abbiamo trovato una pizzeria italiana con dei prezzi medio/alti ma non altissimi dove la pizza
era piuttosto buona di cui però non ricordo il nome, zona porto. La cittadina non offre locali ed occasioni di svago e alle 11.45 c´è il coprifuoco e cala il silenzio. Ci va bene il giorno dopo sveglia presto.

Settimo giorno - Formentera - spiaggia elleisa - spiaggia di cala saona - ritorno a Sant Eulalia
Sveglia presto, andiamo ad Eivissa, parcheggiamo nel parcheggio della zona industriale vicino all´Ikea (gratuito) e ci dirigiamo al porto per prendere il traghetto per Formentera.
Andiamo a prendere i ticket in agenzia fronte porto dove vi sono sempre i cassieri italiani. La sera prima una ragazza torinese, stamattina un ragazzo siciliano, scopriamo che sono tutti ´expat´ giovani ragazzi laureati
o studenti universitari che hanno deciso di vivere a Ibiza (6 mesi l´anno ed alcuni tutto l´anno) causa stipendi bassi italiani. Paghiamo i biglietti 40 euro Maura andata e ritorno ed io 30 euro (sconto sessantenni).
Diciamo subito che tutte le compagnie di navigazione hanno fatto cartello per quel tratto di mare ed i prezzi sono tutti uguali (altissimi, un furto legalizzato). Formentera è a 20 minuti/mezz´ora di traghetto da Ibiza, in 4 ore di nuoto ci si arriva tranquilli.
Arriviamo a Formentera e noleggiamo un motorino, un 50cc abbastanza sfondato di motore ma l´isola essendo piccola un motorino da 50cc in due direi che è perfetto. Il prezzo per tutto il giorno 38 euro.
Se siete due persone che non avete paura di pedalare vi conviene noleggiare due bici elettriche.
Partiamo e costeggiamo le saline e ci dirigiamo verso il principale centro turistico a Es Pujols, piccola cittadina costruita ad arte solo per il turismo con case basse massimo due piani. Parcheggiamo in un parcheggio dove hanno parcheggiato altri motorini e a piedi ci facciamo il centro pieno di negozietti. Maura è riuscita a comprarsi un costume da bagno a prezzo basso i negozi in generale hanno dei prezzi ottimi. Torniamo alla moto e scopriamo di aver preso una multa, divieto di sosta. Lo stesso gli altri 25 motorini parcheggiati in un area che sembrava apposta per parcheggiare le moto. Sti spagnoli sono proprio stupidi, ennesima multa inutile scritta solo in spagnolo fatta solo per far cassa con gli stranieri. Non la pagherò mai. Incontriamo un ragazzo di Milano che ci dà consigli sul giro della giornata a Formentera, ci consiglia di andare direttamente a visitare Playa de Ses Illetes, una delle spiagge più belle del mondo patrimonio Unesco e Cala Saona da dove si può ammirare un panorama mozzafiato.
E li ci dirigiamo, Playa de Ses Illetes passando dalle saline di Formentera, ci immettiamo in una strada con stazione di pedaggio (5 Euro per il motorino, no auto a benzina) ed arriviamo in questa spiaggia. La spiaggia è incredibilmente 
bella, sabbia bianca finissima, mare super trasparente, sembra di stare in Sardegna alla spiaggia della Pelosa oppure ai caraibi, paradisiaca, spiaggia lunga in totale 4 km. Si estende su un istmo lungo e stretto con un paesaggio naturale mozzafiato. Esploriamo tutta la spiaggia e alle 6 del pomeriggio decidiamo di andare a vedere il tramonto a Cala Saona.
Il motorino è il mezzo perfetto e in mezz´ora arriviamo a Cala Saona (tirando lo scooter a 70 km orari in pianura, credevo scoppiasse il motore).
Cala Saona è molto molto piccola confronto a Ses Illetes ma altrettanto bella. La sabbia sempre bianca con delle dune ed il sole è li davanti bellissimo sembra dipinto. Ci godiamo il tramonto ed è stato il miglior tramonto nelle mie esperienze alle Baleari, fantastico. Alla fine c´è stato l´applauso della gente della spiaggia a ben ragione. 
Ritorniamo con il potente mezzo al porto di Formentera lasciamo il motorino e ci imbarchiamo sul traghetto delle 21 per Eivissa. L´esperienza spiaggia di Formentera è stata molto appagante. 
Mangiamo ad Eivissa e facciamo dello shopping ed infine torniamo a Sant Eulalia con ancora nella testa le immagini delle spiagge di Formentera.

Ottavo giorno - ibiza le saline - Sa Caleta - blu marvel
Decidiamo di andare nelle spiagge intorno a Eivissa segnalateci da amici in Italia. Quindi andiamo alla spiaggia Le saline di Eivissa, vicino appunto alle saline e all´ aeroporto.
La spiaggia in realtà non è niente di che (certo dopo aver visto quelle di Formentera.....), peraltro la spiaggia non è riparata ottimamente dal vento ed ogni tanto arrivano folate fastidiose. Resistiamo fino alle 4 del pomeriggio poi decidiamo di andare a Sa Caleta una spiaggia a qualche chilometro di distanza. Arrivati a destinazione ci accorgiamo che la spiaggia è stata chiusa. Ci sono stati crolli di rocce e quindi un cancello di legno sbarra l´entrata che però è piena di turisti. Certo basta scavalcare anche in maniera facile. La spiaggia è bellissima, ha due coste di rocce rosse che la sovrastano, l´acqua quindi è scura (colore del fondo) ma trasparente è possibile nuotare senza problemi,
al di sopra della costa di roccia sovrastante vi è un piccolo insediamento fenicio ed un museo riguardante l´insediamento. Il paesaggio è molto particolare, stupendo e consiglio a tutti una visita. 
L´unica nota negativa è che la spiaggia è a fianco della pista d´atterraggio dell´ aeroporto e quando arrivano gli aerei si sente puzza di kerosene nell´aria, ma questo è un mio problema essendo dotato di ipersensibilità olfattiva (Maura ed altri bagnanti italiani non sentivano niente). 
A questo punto Maura mi dice che è ora di andare finalmente a ballare visto che la vacanza ad Ibiza non è tale se non si va in discoteca. A 2 km dalla spiaggia c´è un bellissimo locale che si chiama Blu Marvel, dovrebbe essere un longe
bar super fighetto davanti ad una spiaggia privata molto particolare, ci sono massi ovaloidi e circolari che danno alla spiaggia un effetto strano, stile spiaggia del mare del nord. Il locale che in realtà è una discoteca camuffata da
longe bar non è piccola ma il posto è affollatissimo, 70% italiani con quelli che chiamo ´persone dotate di un buon reddito´, quasi tutti del nord-est Italia e gli immancabili napoletani.    
Dopo più di un´ora abbiamo capito che non siamo turisti da discoteca, ci da fastidio il rumore troppo forte e l´eccessivo affollamento e che siamo fuori età massima per questo tipo di locale, peraltro bellissimo e altamente consigliato in un viaggio ad Ibiza. Torniamo a Sant´ Eulalia ed andiamo a dormire presto, domani dobbiamo partire.

Nono giorno - ritorno a Barcellona ed arrivo a Montpellier
Mattina ore 9 porto di Eivissa, ci siamo imbarcati sulla nave che ci riporterà a Barcellona. Piove e ci siamo dati da fare per passare il tempo sulla nave, dentro al coperto. Ore 19 sbarco a Barcellona e con l´auto ci dirigiamo solerti
verso la nostra prossima meta, Montpellier, città a metà strada tra Barcellona e Vallecrosia.
Tutto come previsto arriviamo a Montpellier che sono le undici e mezza e sono molto stanco. Pernottiamo in centro e andiamo subito a dormire.

decimo giorno - visita a Montpellier - arrivo a Vallecrosia
Ci alziamo e carichiamo i bagagli in auto ed andiamo a visitare la città. La città è carina e riusciamo a visitare le non tantissime cose da vedere, la cattedrale di Saint-Pierre, la Promenade du Peyrou, una terrazza panoramica che offre una vista mozzafiato sulla città e sull´imponente Acquedotto Saint-Clément che sembra un acquedotto di epoca romana ma in realtà è stato edificato nel 1700, l´ Arc de Triomphe in Rue Foch, un arco costruito sul sito di una delle antiche mura della città e infine il teatro dell´opera, con la Fontana delle Tre Grazie al centro. Dopo aver svolto un giro nell´ Écusson, il cuore storico della città, ricco di bar, negozietti, ristoranti e piccoli negozi artigianali siamo rientrati in Hotel e siamo partiti verso le 14 alla volta di Vallecrosia.

Conclusioni
La vacanza è stata molto concentrata e vissuta in maniera molto intensa per motivi logistici e per il semplice fatto che il budget non era molto elevato e visto il periodo ed i prezzi che ci sono in quei posti 
le alternative rimaste sono state quelle del nostro viaggio così come è avvenuto.

Diamo i voti:

rapporto qualità prezzo dei luoghi visitati: 4/5
prezzi super elevati per qualità dei servizi media/medio bassa. Incomprensibile il sistema prezzi per le entrate delle cose da visitare a Barcellona, irritante il cartello dei prezzi dei ristoranti a Sant´Eulalia e degli hotel nelle varie località oltre che dei traghetti. Vergognose le multe a raffica palesemente solo per raccogliere denaro con gli stranieri. La vacanza in questi luoghi non potrà mai essere low cost, luoghi da visitare per una volta, ma ANCHE NO la seconda guardando il rapporto qualità/prezzo. 

Spiagge: 8 e mezzo 
In alcuni casi un po´piccole ma c´è molta varietà per chi ama la sabbia, si può facilmente fare il bagno, le spiagge di Formentera poi sono veramente spettacolari, tra le migliori mai viste nella mia vita. 

luoghi da visitare: 7 e mezzo 
(la città vecchia è veramente molto bella)

Accoglienza: 4 
Gli esercenti spagnoli ed anche gli spagnoli in generale necessitano con urgenza di corsi di lingua inglese. Oltre a questo anche di buon senso e di corsi di accoglienza del cliente per cercare di colmare il GAP e l´incomprensione linguistica legata al fatto dell´ignoranza nel non conoscere sia l´inglese che un´altra lingua straniera. I loro modi non sono cortesi e si vede chiaramente che trattano i turisti solo come ´mucche da mungere per spillare loro denaro´.
Durante situazioni normali anche solo a chiedere informazioni specificando che ero italiano e per favore di parlare in spagnolo, ma molto lentamente, non ho mai trovato dall´ altra parte una disposizione benevola.
Fortuna che qualcosa di spagnolo riesco a comprendere ed un piccolo discorso base riesco a farlo. Maura invece non avendo nessuna base si è trovata quasi sempre in difficoltà.
Bocciatura anche per quanto riguarda la flessibilità per venire incontro alle esigenze del cliente. Non ne hanno voglia, il loro ultimo scopo è quello di lavorare il meno possibile.
 
Night life: 9
Ibiza da questo punto di vista è proprio come descritta, la regina indiscussa della vita notturna vacanziera europea. Si investe ancora tanto in questo momento in questo settore e viene incontro alle esigenze più disparate e variegate che ci possono essere. In questo settore i prezzi sono nella media (quindi più bassi rispetto al pernottamento o la ristorazione). E´ anche un ritrovo internazionale per la comunità LGBT e nell´ isola regna sovrana quella libertà di pensiero e libertà dell´essere che sarebbe auspicabile per tanti altri paesi oppressori della libertà di pensiero e di espressione dell´essere umano.

Ci torneresti? 
NO, il mio target non è la vita notturna ma una vacanza relax in completa sicurezza e tranquillità (sotto tutti i punti di vista) cose che a Barcellona - Ibiza - Formentera non potrò avere mai avere completamente.

Quanto ho speso? Veramente poco per la parte viaggio grazie al fatto che le autostrade spagnole sono gratuite e la benzina in Spagna costa meno rispetto all´Italia (20-30 cents meno). Inoltre abbiamo speso 30 euro per il viaggio del traghetto da Barcellona ad Ibiza e 60 auro al ritorno a testa. Il viaggio in auto è costato più di autostrade francesi che di benzina (la mia Mazda cx-30 nei tratti autostradali a 110-120 consuma 22km-20km/litro) quindi il costo del viaggio è stato estremamente contenuto. Il pernottamento però l´ho trovato molto caro, meno di 150 euro a notte non siamo riusciti a spendere (tra i 150-160 euro a notte tranne a Barcellona 120 euro a notte) in Hotel in Italia considerati 2 stelle mentre in Spagna vengono definiti 3 stelle. 
Il costo del cibo al ristorante è leggermente più alto rispetto ai luoghi di villeggiatura italiani, meno di 30 euro a testa non siamo riusciti a spendere (la pizza margherita ed un´acqua in pizzeria) in generale di media 45 euro a testa. Come tutti i posti all´ estero l´acqua costa come la birra quindi prendevo la birra (peraltro molto buona). In totale ho speso 1.350 euro.